Benvenuti...
...a tutti, fate proprio come foste a casa vostra!! Chi rompe paga e chi sporca...pulisce.
venerdì 22 ottobre 2010
Vita quotidiana in abruzzo
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009.
Mi chiede come mai.
Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto.Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata.
Ammutolisce.
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere.
Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa.
Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio.
E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì.
Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è lla mia città oggi.
Ed io lo faccio.
Le racconto del centro militarizzato.
Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire.
E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo.
Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte.
E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti.
Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta.
Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto.
Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.
Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso.
Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar.
Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra.
Lontani chilometri e chilometri.
Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore.
E lei mi risponde, con la voce che le trema :" Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."
venerdì 30 aprile 2010
Notte bianca tra attesa e polemica
Ci hanno criticato in tanti, ma io penso che il primo maggio sia la festa del lavoro. La festa di chi il lavoro ce l'ha, di chi il lavoro lo sta perdendo perché cassaintegrato, la festa di chi il lavoro ce l'ha oggi ma domani non si sa.
Quanto mi piacerebbe una discussione pubblica con i sindacati – o con chi per loro – sui temi del rispetto dei tempi, del ciclo di vita delle famiglie, delle relazioni. Mi piacerebbe poter dire la mia, da ragazzo cresciuto in una società in cui gli stessi che ci hanno tirato su a forza di centri commerciali, outlet e multisale, oggi ci fanno la predica sui giorni festivi. Cresciuti a colpi di spot sembriamo ricordare i valori fondanti della festa del lavoro solo quando c'è da contestare un'amministrazione. Eppure quanto vorrei discutere del lavoro, quello vero, quello che c'è e quello che manca. Discuterne con la mia generazione che è cresciuta pensando che il primo maggio sia la data di un grande concerto e che i sindacati siano meritorie associazioni in difesa dei diritti dei pensionati. Vorrei gridare ai ragazzi che non è così, che non dovrebbe essere così. Vorrei gridare il valore del primo maggio. Vorrei portare ciascuno di loro in pellegrinaggio laico davanti alla Seves, azienda fiorentina che rischia di chiudere sacrificata da vicende economiche e finanziarie inaccettabili. Vorrei che potessimo parlare di chi perde la vita per portare a casa uno stipendio, in una repubblica democratica che sarà anche fondata sul lavoro ma spesso sembra affondare sulla rendita.
Vorrei che ci dicessimo questo. Non che facessimo polemica con un'amministrazione di una città visitata da milioni di persone, solo perché in un giorno di festa apriamo il Palazzo Vecchio, facciamo funzionare gli autobus, consentiamo libertà di scelta a chi vuole aprire. Già, libertà di scelta"
sabato 14 marzo 2009
L'Italia e i Rifiuti Hi-Tech
Ma ci siamo mai chiesti dove finiscono i televisori o i PC che buttiamo via?
Dal 1 gennaio 2008 sarebbe dovuto partire il nostro sistemadi raccalta di rifiuti Hi Tech...in teoria!! La realtà è diversa, purtroppo.
Mancano all’appello diversi decreti attuativi necessari a tradurre in pratica le disposizioni di legge. Tra questi, c’è il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, che obbliga la distribuzione a ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, l’apparecchiatura usata al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile destinato a un nucleo domestico. Questo decreto doveva entrare in vigore entro il 28 febbraio 2008, ma ancora non vede luce.
Ringrazio Greepeace per avermi mandato questo articolo molto interessante sul riciclaggio di questi rifiuti altamente inquinanti.
Se sete interessati a metter pressione al governo potete farlo da qui: http://www.greenpeace.org/italy/campagne/inquinamento/hi-tech/cyber-ewaste e chiedi direttamente al ministro dell’Ambiente di accelerare la procedura di emanazione del “Decreto Semplificazioni”.
Chi pensa che con i vecchi televisori o i vecchi PC non si possa far nulla sbaglia.
Anche il vostro telefonino è riciclabile. Un negozzio qui a Borgo di Mercato Equo e solidale, ve lo prende e lo manda a cooperativa che ne prendele materie prime riutilizzabili per fare altri cellulari. Il ricavato viene dato in beneficenza! Vi segnalerò il nome della cooperativa perchè adesso non lo ricordo.
Allora se posso riciclare un piccolo apparechio perchè non riciclare anche un bel televisore?
Sicuramente dietro c'è qualche Lobby industriale e traffici illegali di rifiuti. Greenpeace ne evidenzia uno scoperto nel mese di febbraio dalla Gran Bretagna alla Nigeria http://www.greenpeace.org/italy/news/nigeria-hi-tech
Silvia
martedì 4 novembre 2008
Obama vs McCain : scontro finale
Una giornata storica che questo 4 novembre, comunque finirà; una giornata che attendiamo da 21 mesi con entusiasmo, sofferenza, preoccupazione, speranza. Una giornata in cui gli americani dovranno decidere la strada che vogliono intraprendere tra due semplici scelte: quella dell'innovazione o quella della tradizione.
Barack Obama e John McCain, due persone così differenti da esser quasi complementari.
Obama, 47 anni, figlio di un africano e una donna bianca sposato con una donna discendente di schivai; McCain, 72 anni, eroe di guerra discendente di proprietari di piantagioni di cotone del Mississipi e di un centinaio di schiavi.
A chi decideranno di dare il voto gli americani? Tante paure sono ancora nel cuore come l'attacco dell'11 settembre, due guerre portate avanti da Jorg W. Bush in cui migliaia di giovani americani continuano a morire, e la più grossa crisi economica degli ultimi 80 anni.
Per ora, come è sempre successo alla vigilia di svolte epocali, i sondaggi danno per vincente l'innovazione. Ma sarà davvero così? Le porte della casa bianca si apriranno a un nero?
I numeri danno Barack Obama a quota 51.7% contro il 44.2% di McCain, ma come sappiamo bene i sondaggi a volte sbagliano quindi non ci resta aspettare questa notte per sapere quale sarà il nuovo presidente degli Stati Uniti e inture quale strada prenderà il mondo.
La corsa continua...
venerdì 1 agosto 2008
Gli schiavi del XXI secolo
Ogni tanto con qualcuno ci si fermava a parlare allora scoprivi le varie storie, chi marocchino, chi senegalese, chi pakistano, chi cinese...ma i cinesi non danno relazioni.
Qualcuno lavora nelle fabbriche di Napoli, come "sarto" (mi ha detto) cuce cuscini...di inverno...e d'estate poichè le fabbriche chiudono vengono a vendere al mare!
Ma poverini non hanno di che stare allegri...infatti il ragazzo che ci ha raccontato questa storia ci diceva di aver fame, ma sono convinta che se gli avessimo offerto qualcosa non lo avrebbe preso.
Come mai mi sono detta voleva che comprassimo per forza qualcosa?
Forse...ma è solo un'idea, è costretto a vendere...per qualcun'altro!
C'era un senegalese invece che ci ha fatto rimanere per come prendeva la vita! Ci ha raccontato di aver lavorato 6 anni nel Veneto (infatti non parla italiano, ma veneto...è fortissimo!) come meccanico poi un giorno è tornato e non gli hanno rinnovato il contratto così ha iniziato a vendere le borse per vivere.
Tutti i giorni si ferma a salutarci, gli chiediamo come va...lui ci augura buona fortuna e riparte....sempre con il sorriso in bocca.
Mia zia mi ha raccontato che una volta gli capitò in classe (1 elementare) un bambino cinese, alla fine del giorno di scuola tutti i genitori andaro a prendere i bambini, ma lui non lo venne a prender nessuno; così si prese questo bambino che parlava pochissimo italiano e andò verso Campi a cercare il capannone dove lavorava il padre.
Non so come abbia fatto ma il bambino ha riconosciuto le strade e l'ha guidata li.
Entrata nella fabbrica ha trovato un sacco di cinesi a capo chino a cucire e anche il padre del bambino che si era dimenticato di andarlo a prendere.
Quest'uomo le ha raccontato di esser vincolato per SETTE anni a lavorare li a campi per una determinata persona...
Bhe non è una forma di schiavitù questa?
Forse, non tutti saranno schiavi, ma qualcuno lo è di sicuro, e questo ci dovrebbe davvero par pensare!
martedì 15 aprile 2008
Vincitori & Vinti
Chiaramente come tutte le competizioni che si rispettino ci sono i Vincitori e i Vinti.
Senza stare a fare le solite polemiche (forse a giochi fatti anche sterili) vorrei darvi le mie impressioni.
Sicuramente si può dire che il risultato ASSOLUTAMENTE positivo che c'è stato, è la strada (stavolta reale) verso il bipolarismo. Forse può sembrare feroce ma purtroppo è inutile tenere insieme partiti che poi ricattano la coalizione o comunque rendono impossibile la legislatura.
Mi ha colpito moltissimo il gesto di Veltroni che ormai convinto di non farcela alla rimonta ha telefonato a Berlusconi per congratularsi. Credo di non sbagliare a dire che recentemente non si era mai visto (basta tornare con la mente alle elezioni del 2006, dopo le quali per mesi e mesi abbiamo dovuto sopportare il tema dei brogli e il riconteggio delle schede).
Mi ha fatto riflettere perchè...sinceramente, non so se io al suo posto sarei riuscita a farlo.
Forse l'avrà fatto per immagine, ma sinceramente non credo gli porti vantaggi.
Mi ha lasciato di stucco il risultato che la Lega ha portato a casa, adesso terrà in pugno il cavaliere? Staremo a vedere...resta il fatto che anche senza la Lega il PdL riuscirebbe a governare lo stesso.
Non ci resta che stare a guardare il nuovo esecutivo, abolirà l'ICI?
Riuscirà a rilanciare lo sviluppo?
Risolverà il problema dei rifiuti a Napoli?
Continuerà la lotta all'evasione?
Ridurrà il precariato?
Ah ovviamente da non dimenticare è la costruzione del famoso Ponte sullo stretto di Mensina, forse concorderte con me che prima si potrebbe finire l'ammodernamento della A3 (Salerno-Reggio Calabria).